LA PASTA DI MANDORLE CHE UNISCE I CUORI

Pubblicato il 28 marzo 2026 alle ore 09:31

BOLOGNETTA – C’è un profumo antico che sa di riscatto e di casa quello che, dal 2 al 4 aprile 2026, riempirà le sale del Palazzo Monachelli. In un luogo che un tempo era luogo di illegalità e che oggi ospita il Museo del Gusto, sta per prendere vita un’iniziativa che trasforma la tradizione siciliana in un ponte di speranza.
​L’amministrazione comunale di Bolognetta, in stretta collaborazione con la Città Metropolitana di Palermo, ha dato vita a un laboratorio speciale: la preparazione delle tradizionali pecorelle in pasta di mandorle.

Ma non si tratta di una semplice produzione dolciaria. A lavorare la pasta reale, fianco a fianco, ci saranno le donne della Consulta di Bolognetta, i giovani del gruppo scout e, in un gesto di profonda inclusione, gli ospiti del Polo San Francesco di Palermo.


Un impasto di umanità
​L’iniziativa vede i senza dimora non solo come beneficiari, ma come protagonisti attivi. Arrivando dal capoluogo a Bolognetta, i ragazzi del Polo San Francesco potranno condividere gesti, racconti e competenze con i volontari locali. È in questo scambio – tra il decorare un dorso di pecora con i confetti e il modellare la forma tipica del dolce pasquale – che si realizza il vero miracolo della comunione e dell'amicizia.


Dalla confisca alla condivisione
​La scelta di Palazzo Monachelli non è casuale. Restituire alla collettività un bene confiscato alla mafia attraverso un atto di carità pura è il segnale più forte di una comunità che sceglie la legalità del bene. Le pecorelle realizzate durante i tre giorni di laboratorio verranno donate alle famiglie assistite dalla Caritas e ai fratelli senza dimora di Palermo, portando un po' di dolcezza e il calore di una carezza fraterna a chi vive ai margini.

​Un momento di unione che dimostra come, partendo dalle radici del territorio e dalla dolcezza della nostra terra, si possa costruire un futuro in cui nessuno si senta più solo.

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