“Il giardino ritrovato”: alle Terme Arabe di Cefalà Diana un viaggio nella poesia arabo-siciliana
Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 18:30, la suggestiva cornice dei Bagni Arabi di Cefalà Diana ospiterà “Il giardino ritrovato”, un evento dedicato alla riscoperta della poesia arabo-siciliana attraverso una lettura scenica accompagnata dalla musica. L'iniziativa propone un percorso culturale capace di intrecciare letteratura, storia e musica, restituendo al pubblico il fascino di una delle pagine più significative del patrimonio siciliano.
L'evento è organizzato dalla Cattedra di Letteratura e Cultura Araba I del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università degli Studi di Palermo, con il coordinamento dei docenti Daniele Sicari e Safa Neji e il coinvolgimento degli studenti del corso. La parte musicale sarà affidata ad Armando Fiore alle percussioni arabe e Daniele Guttilla all'oud, strumenti che accompagneranno i versi dei poeti arabo-siciliani, creando un'atmosfera evocativa e immersiva.
L'iniziativa gode del patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana della Regione Siciliana, del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo e dei Comuni di Cefalà Diana, Bolognetta e Marineo. L'obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza, in particolare le giovani generazioni, alla conoscenza del fondamentale contributo della civiltà islamica alla formazione della cultura e dell'identità siciliane.
La lettura scenica è concepita come un viaggio in tre tappe che racconta la parabola della Sicilia araba. Si parte dall'immagine di un'isola descritta come un paradiso terrestre, ricco di natura rigogliosa, frutti abbondanti e convivialità. Il percorso prosegue poi verso una dimensione più intima, nella quale i poeti danno voce all'amore, al desiderio e alla sensualità, alternando l'elogio della bellezza ai primi segni della lontananza. Nell'ultima parte, il racconto assume toni più malinconici: il tempo che scorre, la perdita dei luoghi amati, l'esilio e la nostalgia della patria trasformano la memoria in un valore sacro, affidando alla poesia il compito di custodire un passato che continua a parlare al presente.
"Il giardino ritrovato" si presenta così come un'occasione di incontro tra culture, un invito a riscoprire le profonde radici multiculturali della Sicilia attraverso il linguaggio universale della poesia e della musica, nella cornice unica di uno dei monumenti più emblematici della presenza islamica nell'Isola.
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